Alcuni italiani bloccati all'estero di rientro a Fiumicino (Ansa)
Sono circa 60mila gli italiani bloccati all’estero a causa dell’imperversare della guerra in Iran e della sua estensione ai Paesi vicini, moltissimi dei quali (quasi certamente la stragrande maggioranza) disinteressati a rientrare effettivamente nel Bel paese: a dirlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani che in queste ore ha istituito la sua task force Golfo con l’obiettivo di fornire supporto a chiunque, all’estero, si trovasse in condizioni di difficoltà .
Dall’apertura dei lavori nella giornata di ieri, la task force ha – fino a questo momento – raccolto circa 7mila richieste di aiuto da parte degli italiani bloccati all’estero, moltissimi dei quali si trovano nelle aree ad alto rischio degli Emirati, impossibilitati – esattamente come tutti coloro che si trovano in un paese asiatico – a rientrare per via del (quasi) totale blocco del traffico aereo sul Medio Oriente che si aggiunge a quello che interessa la Russia e l’Ucraina.
Com’è facile immaginare, però, tra gli italiani bloccati all’estero molti sono riusciti (fortunatamente) già a rientrare, in alcuni casi pagando cifre esorbitanti per viaggi improbabili che evitino i teatri di guerra e in altri – molti di più – sfruttando i voli organizzati dalla stessa task force di Tajani: tra ieri e oggi, infatti, sono partiti almeno cinque differenti voli; mentre uno è già organizzato per la giornata di mercoledì.
