Osvaldo Bagnoli (Foto: Ansa)
Il mondo del calcio italiano piange Osvaldo Bagnoli, ex allenatore che ha scritto pagine rimasse impresse nella storia del pallone tricolore. Come vi segnaliamo su IlSussidiario.net aveva 91 anni e si è spento oggi, 17 luglio 2026, dopo essere nato a Milano il 3 luglio del 1935. Fu lui a guidare il Verona del 1948-1985, quello capace di vincere il leggendario scudetto ed è proprio a Verona che si è purtroppo spento, dopo essere ricoverato presso l’ospedale Borgo Roma.
Come molti altri suoi colleghi ha vestito i panni da calciatore prima che quelli da allenatore, registrando anche un’ottima carriera fra Verona, Milan e Udinese in particolare. Ma è stato soprattutto nei panni da tecnico che il “Mago della Bovisa”, come era stato soprannominato, ha dato il meglio di se, mettendo in pratica il famoso “catenaccio” all’italiana ma anche sottolineando l’importanza del regista in fase di attacco.
La sua esperienza più clamorosa resta quella al Verona, presa in mano nel 1981 con la promozione dalla B alla A, e quindi due finali di Coppa Italia e il clamoroso scudetto 1984-1985: una camminata incredibile dalla cadetta al tetto della A in soli 4 anni, nessuno ha mai eguagliato quel record. Il corso veronese continuò anche negli anni successi, con il quarto posto in Serie A nel 1986-1987 nonché i quarti di finale di Uefa l’anno seguente, fino alla retrocessione in Serie B al termine della stagione 1989-1990. L’anno successivo il passaggio al Genoa con altri traguardi importanti poi lo sbarco all’Inter, l’ultima squadra allenata.
