Su IlSussidiario.tv, il docente di filosofia politica Michele Prospero analizza il conflitto in Ucraina, evidenziando come Washington e Kiev parlino linguaggi ormai divergenti. L’83% degli ucraini vede nei negoziati la via per la pace, scontrandosi con la linea dei vertici politici che insistono nel chiedere armi. Prospero definisce la NATO una struttura espansiva anziché di garanzia e indica nei Baltici un fronte di rischio per la sicurezza europea. Infine, evidenzia come la crisi delle democrazie occidentali sia legata al ridimensionamento dei diritti sociali.
