Giovani (Foto da Pexels)
All’inizio di ogni nuovo anno, proprio come accade con i compleanni, si realizzano bilanci, rileggendo il passato recente per comprendere come gli eventi abbiano inciso sulle nostre decisioni. Questa rilettura ultimamente è stata caratterizzata da diversi traumi: attentati, crisi finanziarie, pandemie e guerre, con effetti che variano in base alla resilienza del singolo soggetto.
Sono cambiate le abitudini, i rapporti interpersonali, inoltre strumenti come lo smart working e la DAD alla fine hanno mostrato i loro limiti e gli effetti, come isolamento e indebolimento dell’apprendimento. Lo studio Recall ha mostrato come le tensioni internazionali e le guerre esplose nel frattempo abbiano aggravato il malessere, colpendo in modo particolare i più giovani: ne deriva un clima di incertezza che porta anche a investire meno, a fare meno progetti per il futuro, a partire dai figli.
