Ospedale (Foto da Pixabay)
Il report “State of Health in the EU – Country Health Profile” promuove il sistema sanitario italiano: la valutazione complessiva è positiva in confronto con altri Paesi dell’Unione europea. L’Italia può vantare indicatori spesso superiori alla media, come l’aspettativa di vita alla nascita che ha raggiunto 84,1 anni, tra le più alte in Europa, ma il nostro paese si distingue anche per tassi di mortalità evitabile e trattabile bassi e per un minor numero di ricoveri per patologie croniche rispetto alla media europea.
Ma ci sono delle criticità, a partire dalle grandi carenze in ambito prevenzione, con i livelli di immunizzazione che non risultano omogenei e significative disparità regionali nelle attività di screening, nonostante i dati positivi tra i giovani. A ciò si aggiunge il noto problema delle liste di attesa per accedere alle prestazioni sanitarie, che spingono oltre il 7% dei pazienti a rinunciare alle cure o a rivolgersi al settore privato, con le fasce economicamente più deboli che vengono penalizzate.
Altri criticità riguardano la spesa sanitaria: il nostro Paese destina circa l’8,4% del PIL alla sanità, meno della media europea, e registra una carenza di infermieri e di medici di medicina generale, eppure la densità di medici risulta tra le più elevate nel continente.
