Inps (Foto Ansa)
Da un’analisi del centro studi CGIA di Mestre è emerso che in Italia due anni fa le pensioni di invalidità erogate avevano superato i 4,3 milioni, di cui circa 3,4 milioni civili, quasi 900mila previdenziali; nel primo caso la crescita è stata del 7,4%, nel secondo c’è stato un calo del 14,5%, ma comunque la spesa pubblica per queste prestazioni è importante.
Questa crescita si è fatta notare dopo la fine del Reddito di Cittadinanza; c’è stato un “boom” di pensioni di invalidità, soprattutto al Sud Italia, e in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria gli incrementi percentuali sono stati tra i più alti, nonostante il minor numero di abitanti rispetto al Nord. Ad esempio, la Campania ha ricevuto fondi per pensioni di invalidità per oltre 2,7 miliardi di euro, più di quanto speso in Lombardia, pur essendo quest’ultima una regione più popolosa.
Il centro studi sottolinea anche che, pur non essendoci prove ufficiali di un nesso tra abolizione del Reddito di Cittadinanza e aumento delle pensioni di invalidità, il fenomeno solleva dubbi sul fatto che i nuclei familiari – in particolare nel Mezzogiorno – abbiano trovato nella pensione di invalidità civile un sostegno economico in mancanza di alternative concrete.
