L'Avana (Ansa)
In un dialogo con ilSussidiario.net, il giornalista e inviato di guerra Toni Capuozzo ha riflettuto sulla precaria situazione in America Latina, minata dal presidente USA Donald Trump che sembra nutrire obiettivi complessi da comprendere dall’estero: quanto accaduto recentemente in Venezuela, infatti, è destinato a ripetersi anche in contesti come la Colombia e il Messico; mentre qualcuno si attende anche una mossa di Trump a Cuba, un territorio da sempre al centro delle mire statunitensi.
Per Capuozzo, però, per ora Cuba resta un obiettivo pressoché irrealizzabile per Trump: in Venezuela (ma anche in Iran), infatti, il tycoon godeva di ampi appoggi da parte di un’occulta “quinta colonna” che ha sfruttato come interlocutore interno e a L’Avena è proprio questo aggancio – pur presente all’estero come, per esempio, tra gli esiliati che si trovano in Florida e non aspettano altro che un cambio di regime a Cuba – che mancherebbe; minando la possibile riuscita di un’operazione simile a quella venezuelana.
Certo è, secondo Capuozzo, che a Cuba il dissenso sta crescendo e Trump ha l’ormai chiara certezza che nessuno interverrà in sua difesa: la Russia – infatti – è impantanata in Ucraina, la Cina non ha reali interessi in un territorio così lontano e l’Unione Europea fatica a trovare un accordo interno sulla Groenlandia; mentre il tycoon il rischio è di impegnarsi in un conflitto che riporti alla mente degli americani quanto accaduto nei decenni scorsi in Afghanistan, in Iraq e – addirittura – in Vietnam.
