Droni russi su Kiev in Ucraina (ANSA-EPA 2026)
Da Milano arriva un episodio di convivialità e speranza: nel santuario di San Giuseppe cittadini russi, ucraini e di altre nazionalità di lingua russa si ritrovano quotidianamente per pregare insieme per la pace, lontano dalla retorica bellica e dalle divisioni geopolitiche. Il sacerdote Edoardo Canetta, che ne parla a IlSussidiario.net, osserva come molte di queste persone, pur avendo storie e drammi personali per il conflitto tra Russia e Ucraina, non pregano per la vittoria di una parte sull’altra, ma per il ritorno dei propri figli a casa e per la fine delle ostilità.
Ma richiama anche l’appello del Papa per una “pace disarmata”, sottolineando che, anche se qualcuno reputa la preghiera solo un gesto simbolico, è invece importante per chi soffre: la preghiera è, quindi, un atto di comunione umana e spirituale, una dimensione in cui condividere lo stesso desiderio di pace.
