Trump sulla Groenlandia (Foto: Tg5)
La questione Groenlandia continua ad essere sul tavolo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il tycoon, fin dal giorno dopo le sue elezioni, ha sempre parlato dell’interesse strategico dell’isola artica e il suo pensiero non è cambiato, nonostante sembra difficile se non impossibile, annettere lo stesso Paese agli Stati Uniti.
Ieri, nel frattempo, sono arrivati i primi uomini a Nuuk, quindici militari francesi, un chiaro messaggio da parte dell’Unione Europea nei confronti di Trump che però non sembra essere scalfito più di tanto da questa mossa: “Non cambio idea”, ha infatti spiegato il presidente americano. Sicuramente più distensive le parole di Nielsen, il premier groenlandese, che invita a “dialogo e diplomazia”, all’indomani del summit di Washington con il vicepresidente JD Vance, decisamente fallimentare. Infine sulla vicenda si è espresso anche il Cremlino, che invece ha puntato il dito contro la Nato: “E’ partita la militarizzazione accelerata dell’Artico”, esprimendo la propria preoccupazione su ciò che sta accadendo. Macron ha spiegato che nei prossimi giorni altre truppe verranno spedite in Groenlandia, oltre a vari mezzi.
