Il Presidente Ucraina Zelensky con la leader UE Von der Leyen (ANSA-EPA 2025)
Nelle complesse trattative per la pace tra Russia e Ucraina, una nuova spinta – soprattutto sul fronte dell’accettazione da parte di Kiev di alcune clausole difficili da digerire – potrebbe arrivare dalla Commissione Europea che è pronta ad accelerare l’iter di adesione all’Unione per l’Ucraina: ad anticiparlo è un’indiscrezione del Financial Times che avrebbe avuto modo di parlarne con alcuni alti ufficiali – ovviamente anonimi – di Bruxelles.
L’idea della Commissione sembra essere quella di proporre all’Ucraina un’adesione “light” all’Unione Europea: in cambio di un percorso accelerato – che potrebbe essere avviato e concluso potenzialmente anche nell’arco di pochi mesi -, infatti, Bruxelles chiuderebbe un occhio sui paletti (come quelli anti-corruzione) normalmente fissati dall’UE; il tutto però limitando ampiamente i poteri e i diritti in mano a Kiev, partendo dalla possibilità (preclusa) di votare le decisioni e arrivando fino al divieto di accesso ai fondi comunitari.
Il piano per l’adesione all’Ucraina, insomma, sembra fine solamente a dare una sorta di “contentino” a Zelensky affinché accetti – tra le altre cose – di cedere i suoi territori alla Russia; ma quella che sembra un’alternativa praticamente quasi certamente incapperà nella dura resistenza di alcuni tra i 27: aprifila tra i critici e gli oppositori – ovviamente – sarebbe l’Ungheria di Orban; ma resistenze importanti potrebbero arrivare anche dai candidati all’accesso classico all’Unione che si vedrebbero posti in secondo piano rispetto alla privilegiata Ucraina.
