Marine Le Pen, leader RN in Parlamento Francia (ANSA-EPA 2025)
Il processo d’appello in cui è imputata Marine Le Pen, leader del partito di destra Rassemblement National (RN), condannata in primo grado per peculato, tiene in stallo la Francia, perché potrebbe essere ineleggibile alle elezioni presidenziali del prossimo anno. Il processo infatti, iniziato in queste settimane, è destinato a protrarsi per alcune settimane e la sentenza finale è attesa entro l’estate, determinando se Le Pen potrà essere candidata alla presidenza.
Secondo Francesco De Remigis, questa incertezza giudiziaria sta letteralmente “congelando” la politica francese: il governo guidato da Sébastien Lecornu resta in stallo e nessun partito vuole anticipare il voto in attesa di capire se Le Pen sarà eleggibile. Anche il RN, pur essendo in testa nei sondaggi, non può disegnare un piano elettorale finché non si chiarisce cosa accadrà alla sua leader, e altri partiti non trovano accordi per costituire un’alleanza contro il Rassemblement National.
Anche i partiti tradizionali faticano a mettere insieme un fronte unitario che possa competere con RN, invece Jordan Bardella, che ne è presidente, resta molto popolare e conferma che Le Pen è la candidata ufficiale mentre lui punta a diventare premier.
