Giappone (Foto: Pixabay)
E’ di nuovo caos politico in Giappone. Nella giornata di ieri, lunedì 19 gennaio 2026, il primo ministro giapponese, Sanae Takaichi, ha comunicato che si terranno nuove elezioni anticipate, dopo aver sciolto il parlamento. Nel dare l’annuncio della nuova tornata elettorale il premier ha altresì fatto sapere che sospenderà per due anni l’imposta alimentare dell’8%, accogliendo quindi la richiesta dei suoi rivali, ma mettendo nel contempo a rischio il bilancio finanziario del Paese, già piuttosto precario.
Secondo quanto riferisce la Cnn, tagliando l’imposta nazionale sui consumi si rischia di dare vita ad un enorme buco nel bilancio statale, in un momento in cui i rendimenti obbligazionari nazionali sono al massimo, proprio per via della sfiducia verso l’esecutivo. Attraverso l’imposta sugli alimenti lo stato giapponese garantisce l’assistenza sociale ad una popolazione che, come in Italia, sta invecchiando rapidamente. Per Takaichi però, abolire per due anni l’imposta suddetta, sarebbe una manna dal cielo per le famiglie, che stanno trovando non poche difficoltà ad arrivare a fine mese a causa dell’aumento del costo della vita. “Rivedremo la politica economica e fiscale del passato. La mia amministrazione porrà fine a una politica fiscale eccessivamente restrittiva e alla mancanza di investimenti per il futuro”, ha dichiarato Takaichi in una conferenza stampa.
