Operazioni di stoccaggio del gas in Repubblica Ceca (Ansa)
In un’intervista a IlSussidiario.net, il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli spiega perché le bollette di gas ed elettricità in Italia sono destinate ad aumentare nei prossimi mesi: il prezzo del gas è tornato a salire in modo significativo, con una crescita del valore sul mercato europeo (TTF) di circa il 30%, in parte dovuta alle temperature rigide di questo inverno e al livello basso degli stoccaggi in Germania, che si avvicina al 40%, un dato che non si vedeva da anni.
Questo aumento del gas incide direttamente anche sui prezzi dell’elettricità, poiché una quota significativa dell’energia elettrica italiana è prodotta con centrali a gas, e con importazioni più costose dagli altri Paesi quando la domanda interna è alta la bolletta elettrica può salire ulteriormente.
Pesa poi la struttura dei mercati del gas in Italia: il Punto di Scambio Virtuale (PSV), dove si determina il prezzo all’ingrosso nazionale, resta più alto del TTF europeo, riflettendo un mercato meno efficiente e meno liquido, con conseguenze negative sui prezzi finali pagati dai consumatori. Inoltre, criticità strutturali irrisolte nel sistema energetico italiano ed europeo (come la dipendenza da importazioni e limiti nelle infrastrutture di rigassificazione) lasciano poco margine di riduzione dei prezzi.
Durante l’inverno, con il calo delle importazioni di elettricità dalla Francia – dovuta all’aumento della domanda francese e a malfunzionamenti nelle centrali – aumenta il ricorso alle centrali a gas italiane, facendo così crescere i costi dell’elettricità di circa 20-30% in più rispetto a prima. Tabarelli conclude che, senza cambiamenti strutturali significativi nel sistema energetico e nella diversificazione delle forniture, le bollette italiane continueranno ad aumentare nel breve periodo.
