Trattori in protesta contro l’accordo Von der Leyen-Mercosur (ANSA-EPA 2026)
Nonostante la partita durata 26 anni sembra essere giunta alle sue fasi finali, alla fine la bozza dell’accordo tra UE e Mercosur – ovvero l’alleanza sudamericana tra Uruguay, Paraguay, Brasile e Argentina – ha subito una nuova battuta d’arresto con il Parlamento europeo che ha deciso di non seguire la linea dettata dalla Commissione di Ursula von der Leyen durante la votazione odierna: sono stati, infatti, appena 10 voti a determinare l’invio del testo sull’accordo UE-Mercosur alla Corte di Giustizia, sollevando una serie di dubbi dal punto di vista legale.
A bloccare – almeno per ora – l’accordo UE-Mercosur ci hanno pensato alcuni parlamentari della sinistra europea, sollevando alcuni dubbi sulle effettive basi legali sulle quali si basa l’accordo che dovranno essere sciolte dalla Corte: commenta esprimendo il suo “rammarico” il portavoce di Ursula von der Leyen, sostenendo – in particolare – che i dubbi sollevati sarebbero “non giustificati” e già ampiamente affrontati negli ultimi 26 anni; mentre sono – come sempre – divisi i 27.
Ciò che succederà ora all’accordo UE-Mercosur dipenderà in larghissima parte della decisione della Corte di Giustizia per la quale dovremo attendere sicuramente diversi mesi: dal conto della Commissione, fino alla pronuncia, potrebbe essere confermata l’entrata in vigore (ovviamente provvisoria) del testo; ma è più probabile che von der Leyen opti per una via di mezzo, cercando una mediazione con i singoli paesi per risolvere la criticità.
