Argento e oro (Foto da Pixabay)
I prezzi di oro e argento continuano a crescere, un fenomeno esaminato da Paolo Annoni, secondo cui c’è stato un vero e proprio rally l’anno scorso che sta proseguendo in quello appena cominciato. Continuano a mergere segni di forza, a conferma del forte interesse verso i metalli preziosi come “bene rifugio” in una fase caratterizzata da incertezza economica e tensioni geopolitiche. I metalli preziosi sono apprezzati non solo per il ruolo storico di riserva di valore, ma anche per la crescita della domanda da parte di attori istituzionali nei mercati.
Per Annoni il fenomeno si spiega anche con la percezione di rischio macroeconomico, tenendo conto di politiche monetarie espansive, pressioni inflazionistiche e un clima di volatilità sui mercati finanziari che spinge gli investitori verso asset meno correlati ai mercati azionari e obbligazionari.
Oro e argento beneficiano anche della domanda industriale e tecnica (soprattutto per l’argento, usato in tecnologie avanzate) oltre a quella strettamente finanziaria, per cui c’è un mix di domanda che mantiene alta la pressione sui prezzi.
