Protesta contro l'ICE a Minneapolis (Ansa)
Sono sempre più diffuse le proteste negli USA contro i famigerati agenti dell’ICE – che, in certi ambienti, si sono già guadagnati la reputazione di “gestapo” – che nell’arco di poche settimane hanno brutalmente assassinato due persone, tra Renee Good e (più recentemente) Alex Pretti: proprio sulle tensioni negli USA ha riflettuto in queste ore la direttrice dell’AGI Rita Lofano sulle pagine de ilSussidiario.net, offrendo una prospettiva diversa su quanto effettivamente sta accadendo.
Secondo Lofano, infatti, se da un lato è vero che la guerriglia alimentata da Trump per le strade negli USA è “è un gioco pericoloso“, è altrettanto vero che l’atteggiamento di certi Repubblicani e certi Democratici che “fomentano la folla” cavalcando politicamente ciò che sta succedendo, rischia di far denegare il tutto in una vera e propria “guerra civile”: l’atteggiamento migliore – secondo Lofano – sarebbe quello di “abbassare la tensione“, ma con le elezioni di midterm alle porte, da nessuna delle due parti arrivano appelli in tal senso.
Resta il fatto, comunque, che nei suoi calcoli prettamente politici Trump non ha considerato un elemento importante: negli USA, infatti, sono parecchi i migranti illegali “che (..) pagano le tasse”, con un apporto pari a circa “96,7 miliardi” nel solo 2022 e proprio i futuri effetti sull’economia che la caccia alle streghe dell’ICE potrebbe avere, saranno l’unico elemento che spingerà Trump a fare un appello alla moderazione; fermo restando che senza migranti, diventerà anche difficile “reperire lavoratori”.
