Donald Trump e Xi Jinping, vertice Usa-Cina in Corea del Sud (ANSA-EPA 2025)
Secondo Mauro Bottarelli, le dinamiche finanziarie e geopolitiche tra Usa e Cina sono importanti per capire le prospettive dell’anno in corso. Si può partire dal forte rialzo di oro e argento, che hanno raggiunto nuovi massimi nei mercati dei futures: questo movimento, secondo Bottarelli, rispecchia una sfiducia in crescita verso l’economia americana e verso le stesse prospettive di crescita.
Lo sguardo di Bottarelli si sposta poi sui mercati obbligazionari e monetari e le varie incognite: dalla minaccia di uno shutdown del governo americano all’incertezza sull’approvazione del funding bill, che rischiano di condizionare sia le scelte della Federal Reserve sia l’andamento del debito americano, soprattutto in vista delle elezioni di mid-term.
C’è poi la Banca popolare cinese che vuole puntare su una politica monetaria più espansiva per sostenere l’economia cinese. C’è poi l’accordo tra la Casa Bianca e Taiwan, che prevede una riduzione delle tariffe in cambio di ingenti investimenti nei semiconduttori negli Usa.
Un’intesa che evidenzia ancora una volta quanto la competizione strategica tra Washington e Pechino si giochi ormai su più livelli e in settori importanti. Per Bottarelli, tutto ciò serve a monitorare l’equilibrio tra rischi e opportunità nei rapporti tra Usa e Cina, con ricadute dirette sui mercati finanziari e sull’economia nei prossimi mesi.
