Ali Khamenei, Supremo Ayatollah dell’Iran (ANSA-EPA 2026)
In una recente intervista rilasciata a ilSussidiario.net, il docente Rony Hamaui ha riflettuto sulle attuali condizioni dell’Iran, minacciato dagli USA a causa della violenta repressione operata contro i tanti cittadini che sono scesi in strada per chiedere un cambiamento concreto al regime: proprio per evitare eventuali – e certamente probabili – escalation con gli Stati Uniti, secondo Hamaui ora il regime dell’Iran sarà costretto a cambiare rotta in modo netto, accettando una serie di compromessi dettati (ovviamente) da Trump.
Primo fra tutti – spiega Hamaui – l’Iran dovrà quasi certamente abbandonare in modo completo il suo “programma nucleare“, sia di tipo militare che di tipo civile, rinunciando anche suo storico obiettivo di “perseguire la fine di Israele“: in linea di massima, secondo l’esperto il regime dovrebbe semplicemente apparire “meno antioccidentale” e solamente in questo modo potrebbe riuscire a “salvarsi” dall’attacco degli USA.
In futuro, peraltro, l’Iran dovrà anche presentare al popolo una nuova faccia politica, che sappia superare l’impasse causata della politica fortemente religiosa degli Ayatollah: in tal senso, una figura chiave potrebbe essere sicuramente quella del “presidente in carica Masoud Pezeshkian” che in questi anni è riuscito ad apparire “più moderato”, riuscendo a conservare una certa fiducia da parte della popolazione.
