Il settore auto in Europa (Foto: Ansa)
Gli accordi che di recente l’Unione Europea ha sottoscritto con l’India fanno ben sperare il settore dell’automotive in vista del futuro prossimo. Con i produttori cinesi che sono sempre più aggressivi, soprattutto BYD e MG, Nuova Delhi è pronta a diventare uno dei partner principali di Bruxelles, anche se è ancora presto capire quale peso avrà questa nuova intesa. Da qui al 2030, considerata una sorta di data spartiacque, si capirà cosa succederà, e l’India, in prospettiva, rappresenta senza dubbio una delle principali scommesse in tal senso.
Grazie ad una riduzione netta delle tariffe doganali, che scenderanno fino al 10%, potrà aumentare di molto l’export europeo, di conseguenza in un mercato in espansione come quello indiano, dove il bacino di utenze è simile – per numero – a quello cinese, potrebbe accadere veramente di tutto. Un futuro dell’auto europea che non giocherà quindi più solo su una tecnologia, come deciso da Bruxelles a fine anno scorso, ne tanto meno con un solo mercato, quello cinese, includendo anche l’India in quello che sarà un passaggio storico del mercato delle 4 ruote del Vecchio Continente: la speranza, ovviamente, è che le case automobilistiche europee – in primis italiane – possano essere ancora protagoniste.
