Emergenza Niscemi, il sorvolo di Meloni in Sicilia (ANSA-EPA 2026)
È un interessante spunto di riflessione quello pubblicato sulle pagine de ilSussidiario.net dalla giornalista – direttrice di BlogSicilia.it – Manlio Viola analizzando quello che sta succedendo (veramente) in Sicilia dopo l’ormai nota frana a Niscemi e dopo il passaggio violentissimo e gravissimo del ciclone Harry: una doppia emergenza che è stata a lungo ignorata dalla politica nazionale, diventata recentemente terreno di passerelle e sopralluoghi; ignorando – però – ciò di cui avrebbero veramente bisogno Niscemi e la Sicilia in questo momento.
Il solo ciclone Harry – ricorda Viola – ha causato danni attualmente stimati per 2 miliardi di euro, ai quali si aggiungono anche quelli (ancora in corso di valutazione) per la frana a Niscemi che ha lasciato 1.600 persone senza casa nell’arco di pochi giorni: emergenze accolte con “un’iniziale sottovalutazione” e poi diventate teatro di una vera e propria “corsa [per] mettere una pezza mediatica” passata per la lunga serie di passerelle da parte di “Schifani, Ignazio La Russa, Musumeci, Giorgia Meloni [ed] Elly Schlein“.
Certo è che le passerelle nulla possono se nel frattempo il governo – in accordo, peraltro, con Schifani che sedeva in Cdm in qualità di “ministro” – stanzia solamente 33 milioni per la frana a Niscemi e gli effetti del ciclone e altrettanto inutili sono le mozioni (peraltro irrealizzabili) presentate dal PD affinché si impegni “la Sicilia a chiedere a Roma di cassare il progetto del Ponte sullo Stretto e destinare 5 miliardi all’emergenza”: un’emergenza, insomma, diventata l’ennesimo teatro di uno scontro politico che ignora che l’unica soluzione concreta è quella di “attivare il regolamento europeo Restore“, attivando subito i dovuti sussidi e ristori.
