Ucraina, Trump (Foto: TgCom24)
Una piccola svolta in Ucraina, una tregua per la guerra di una settimana per via delle temperature gelide che stanno interessando la zona in queste ore. Quello di quest’anno è stato sicuramente il gennaio più freddo degli ultimi 4 anni e nelle prossime ore da quelle parti sono previsti fino a trenta gradi sottozero. Impossibile restare all’aria aperta con queste temperature, di conseguenza Donald Trump, presidente americano, ha chiesto e ottenuto una tregua di una settimana, che anche se potrebbe sembrare misera rappresenta lo stop alle ostilità più lungo dal febbraio del 2022.
E’ già stata ribattezza “tregua del gelo” e lo ha comunicato ieri sera Donald Trump precisando che “Ho chiesto a Putin di non bombardare per 7 giorni e ha accettato”, definendo il presidente russo “molto gentile”. Dietro questa mossa del tycoon si nasconde senza dubbio la volontà di arrivare il prima possibile a negoziare una pace che resta comunque ad un passo. Peccato però che “quell’ultimo miglio” sia quello decisivo, a cominciare dal nodo del Donbass, che Putin vuole per se ma che Zelensky non vorrebbe cedere se non dopo un referendum. Vedremo se questa tregua potrà fare da impulso ad una pace che è attesa da quattro anni da quelle parti.
