Luigi Mangione (Foto: screen da Youtube)
Un 36enne americano si è finto un agente dell’FBI per cercare di liberare Luigi Mangione, il ragazzo accusato dell’omicidio del manager Brian Thomson, attualmente detenuto presso la prigione di Brooklyn, New York. Il piano, come prevedibile, è fallito miseramente, tenendo conto che il 36enne finto FBI è stato smascherato in tempo zero dagli agenti della prigione.
L’arrestato si chiama Mark Anderson e non è ben chiaro perchè volesse liberare Brian Thomson dalla prigione, tenendo conto che non sono emersi particolari legami fra i due. La cosa certa è che il tentativo maldestro ha fatto il giro del mondo ed è arrivato anche alle nostra latitudini anche perchè la vicenda appare quasi più una trama di un film scadente che un fatto reale: come si può pensare di metterla in pratica? Difficile dirlo fatto sta che ora il 36enne di cui sopra dovrà rispondere di falsificazione di documenti federali, un reato che non è proprio leggerissimo dalla parte degli Stati Uniti: diciamo che è meglio non scherzare con il Bureau ma se dovesse trovare un buon avvocato se la potrebbe cavare con poco. Nel frattempo Luigi Mangione rimane in carcere, in attesa del duplice processo statale e federale che si terrà il prossimo autunno.
