Truffe bancarie (Foto: Pixabay)
L’intelligenza artificiale viene sempre più spesso utilizzato per commettere reati, ed è quello che sta accadendo attraverso delle truffe bancarie che stanno mietendo diverse vittime. Come vi segnalavamo ieri su IlSussidiario.net il caso è divenuto così pregnante al punto che l’ABI, l’associazione bancaria italiani, è intervenuta stilando delle linee guida, dei consigli pratici, per fare in modo che le persone sappiano come comportarsi per appunto evitare di venire truffate. Attraverso l’IA criminali senza scrupoli fanno affidamento in particolare sui deepfake, filmati che vengono modificati e che simulano ad esempio una videochiamata con un addetto alla banca quando in realtà non è così.
Obiettivo, sottrarre informazioni sensibili al malcapitato di turno, di modo da accedere ai conti correnti e ripulirli completamente del denaro presente, con tutto ciò che ne consegue. C’è poi la classica truffa della chiamata simulando una telefonata da parte di un operatore bancario che ovviamente, attraverso l’intelligenza artificiale, riproduce perfettamente una chiamata con un banchiere “normale”. Come dimenticarsi poi della richiesta di soldi da parte di un finto parente, la cui voce viene appunto riprodotta fedelmente sempre tramite l’intelligenza artificiale. L’Abi invita a diffidare sempre di persone che chiamano al telefono chiedendo informazioni sensibili, ma anche bonifici immediati, credenziali o codici OTP visto che il 99% delle volte si tratta di truffe. Viene poi ricordato che nessuna banca chiederà mai del denaro ma anche dei codici, consigliando infine che bisognerebbe cercare di capire se vi siano dei lati umani nella chiamata che l’IA non può simulare. Buona norma, se si hanno dei dubbi, recarsi direttamente in filiale per chiedere lumi o chiamare un numero certo.
