Merz e Macron (Foto: Ansa)
La Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha messo in luce anche le posizioni di Friedrich Merz ed Emmanuel Macron, che secondo il generale Maurizio Boni potrebbero preferire non archiviare la guerra in Ucraina. Il cancelliere tedesco ha spiegato che il conflitto terminerà soltanto quando la Russia, sia economicamente che militarmente esausta, non avrà più alcun vantaggio nel continuare l’offensiva, ma così si usa l’Ucraina come strumento di logoramento nei confronti di Mosca.
L’idea che emerge è che l’Ue e i suoi principali leader non stiano cercando una pace immediata, ma piuttosto “sfiancare la Russia” con un prolungamento del conflitto.
Per Boni, Macron ha una posizione simile, infatti la Francia si colloca tra quei paesi europei che ribadiscono la necessità di mantenere forte il sostegno militare all’Ucraina e non abbandonare la pressione su Mosca, a prescindere dalla prospettiva di un negoziato di pace in tempi brevi.
I leader europei stanno allora portando avanti una strategia bellica più che negoziale, giustificando le perplessità sulle reali priorità delle potenze occidentali presenti a Monaco.
