Hillary Clinton alla Conferenza di Monaco (ANSA-EPA 2026)
Intervenuta – tra gli altri – alla conferenza di Monaco, l’ex first lady USA Hillary Clinton si è lanciata in un ragionamento sul tema dell’immigrazione, segnando un netto cambio di passo rispetto alla linea tradizionalmente adottata dai Democratici e – soprattutto – sconfessando sia Obama che Biden sulle politiche che misero in campo durante i loro mandati presidenziali; il tutto con il fine ultimo di stimolare un cambiamento di politiche da parte dell’establishment democratico in vista delle imminenti elezioni di midterm e delle prossime politiche, nelle quali la stessa Hillary Clinton potrebbe figurare come candidata per i Dem.
Secondo Hillary Clinton quello dell’immigrazione è un fenomeno “destabilizzante e dirompente”, andato “troppo oltre” rispetto alle effettive possibilità statunitensi di accoglienza; pur mettendo in chiaro che – a differenza della durissima linea di Trump e dell’ICE – si tratta di un problema che può essere risolto “con metodi umani” che non prevedono né “torture”, né – tanto meno – “uccisioni”.
Poco dopo poi – e qui veniamo alla parte di discorso legata a Obama e Biden – Hillary Clinton ha anche spiegato alla folla di presenti che sotto la presidenza di Trump, al di là della spettacolarizzazione delle deportazioni, sono stati espulsi molti meno stranieri irregolari che durante i mandati di Obama e del marito Clinton.
