Lavoro (Foto da Pixabay)
L’Unione Europea sta elaborando un nuovo piano normativo, l’Industrial Accelerator Act, per sostenere e rilanciare il settore automotive, oggi in difficoltà per la concorrenza di Usa e Cina e per una crisi strutturale della produzione. La bozza del regolamento, che secondo Milano Finanza verrà presentata il 25 febbraio, segna un cambio di strategia rispetto alla tradizionale apertura del mercato europeo: si vuole adottare una politica di regole e incentivi mirati per rafforzare la competitività e la resilienza del settore auto.
Il piano nasce come risposta alle strategie protezionistiche e ai sussidi di Usa e Cina alle proprie industrie. L’Ue, riconoscendo l’automotive come pilastro strategico – con milioni di lavoratori coinvolti e un ruolo centrale nelle economie di Italia, Germania, Francia e Spagna – vuole fermare la crisi produttiva con misure che combinano protezione e apertura commerciale.
Una delle principali novità dell’Industrial Accelerator Act riguarda gli appalti: gli enti pubblici dell’UE potranno acquistare o noleggiare solo veicoli conformi ai requisiti di origine europea, incentivando così la domanda interna. Inoltre, almeno il 90% dei fondi pubblici destinati ai bonus auto dovrà essere assegnato a veicoli che rispettano criteri di produzione europea.
La bozza prevede anche incentivi per promuovere la produzione interna di batterie e componenti, riducendo la dipendenza strategica dall’Asia, specie dalla Cina. Il regolamento introduce un approccio di tipo “Made with Europe”: pur mantenendo apertura a partner esterni, l’Ue potrà escludere o penalizzare chi viola regole e accordi reciproci.
Ma ci sono varie incognite, dall’efficacia delle nuove norme al timore che possano avvantaggiare i grandi gruppi industriali o i Paesi con industrie già consolidate (come la Germania).
