Turismo montano (Pexels)
Come hanno ben dimostrato le recenti Olimpiadi invernali, il turismo montano per il nostro paese può essere una vera e propria miniera d’oro con un giro d’affari dal valore di svariate migliaia di euro a beneficio – innanzitutto – del sistema montagna, ma anche dell’intera collettività : a dirlo è il recentissimo rapporto commissionato dall’associazione nazionale degli esercenti funiviari a PwC Italia, per stimare l’effettivo impatto del sistema turistico nelle località montane di Valle D’Aosta, Trento, Bolzano, Lombardia e Veneto.
I risultati dimostrano chiaramente che per ogni euro speso negli impianti di risalita, se ne generano altri 5 di spesa turistica locale e ben 8 che confluiscono nel giro d’affari locale: in termini pratici, infatti, nel report sul turismo montano si riporta una spesa di 1,1 miliardi di euro per gli impianti, accompagnati da 5,5 miliardi di spesa turistica e 8,9 miliardi di giro d’affari; senza contare anche le oltre 75mila unità lavorative annuali attivate dal sistema montano.
Non solo, perché a fronte di questi dati, non devono passare in secondo piano quei 548 milioni di euro di gettito fiscale collegato al turismo montano, con un singolo sciatore che – in media – genera una 15ina di euro di gettito: aggiungendo a tutto questo, il fatto che in Italia i comuni montani sono 2mila 500, è facile avere un disegno di quanto effettivamente impattante possa essere il sistema montano per l’economia.
