Un gruppo di studenti cammina in piazza Duomo indosssando giacche invernali e proteggendosi dalla pioggia con ombrelli, Milano, 22 febbraio 2024. Sono in arrivo 5 giorni di maltempo, con piogge e vento forte. Previste anche abbondanti nevicate sulle Alpi dove cadrà oltre un metro di neve. ANSA/DANILE DAL ZENNARO
Sono decisamente positivi i dati sulla dispersione scolastica in Italia. Come vi segnaliamo su IlSussidiario.net i numeri più recenti sottolineano i frutti dell’ottimo lavoro in tal senso effettuato dal ministero della pubblica istruzione negli ultimi anni, a cominciare dal decreto Caivano e da Agenda Sud.
Ma vediamo i dati pubblicati dall’Istat, partendo dal fatto che nel 2025 solo l’8,2 per cento degli studenti non ha frequentato le scuole, il dato più basso mai registrato nel nostro Paese. Se si prende in considerazione solo gli studenti italiani il dato scende al 6,2 per cento, mentre fra quelli stranieri si sale al 26,2 per cento. In ogni caso il risultato finale è ottimo tenendo conto che l’Ue ha posto agli stati membri l’obiettivo del 9 per cento entro il 2030, di conseguenza significa il raggiungimento del traguardo con cinque anni di anticipo.
Da segnalare in particolare il tasso di dispersione scolastica della regione Campania, che è sceso al 9,7 per cento, record storico, con un calo di due punti circa rispetto al 2022. Si tratta quindi di circa 8mila studenti recuperati, come precisato dal ministro Valditara al quotidiano Il Mattino, e che – come spiegato dallo stesso titolare del Miur – ha permesso di tenere i ragazzi a scuola fino a sera e “lontani dalla malavita”.
