Supermercati (Foto: Ansa)
L’inflazione sta avendo un impatto significativo sulle famiglie italiane. Come vi precisiamo nel dettaglio su IlSussidiario.net negli ultimi anni numerose crisi internazionali hanno sballato i prezzi, a cominciare dal covid, quindi la guerra in Ucraine e quella in Medio Oriente e a farne le spese sono state appunto le famiglie.
La BCE è riuscita a chiudere il 2025 all’1,5 per cento, evitando il temuto due per cento, ma nonostante l’andamento inflazionistico sia in qualche modo migliorato, i prezzi dei beni al consumo non hanno fatto lo stesso, quelli dei prodotti che ogni giorno acquistiamo al supermercato, e non solo. Per l’Istat è previsto quindi un aumento dello 0,5% su base mensile per aprile 2026, e su base annua dell’1,7 per cento, proprio per effetto della crisi nel Golf che sta provocando un fortissimo rincaro dei prodotti energetici.
Va segnalato che oggi più del 40 per cento della spesa totale di una famiglia è caratterizzato da cibo, bollette e trasporti, in aumento dal 2019 di 1.5 punti percentuali. A farne le spese maggiormente sono le coppie che hanno almeno 3 figli a carico e che registrano una media dei costi di cui sopra del 46%, quasi metà dello stipendio. Da segnalare infine che chi vive nelle grandi città resta comunque meno esposto, “solo” il 38,2% contro invece chi risiede nei piccoli comuni, 43,7 per cento.
