Delitto di Garlasco, Liborio Cataliotti (Foto: Quarto Grado)
Niente da fare, Andrea Sempio non si sottoporrà al test psicologico richiesto dalla procura di Pavia, nell’ambito dell’indagine su Garlasco. Lo ha fatto sapere ieri sera Liborio Cataliotti, il legale dello stesso indagando, parlando in diretta tv negli studi di Quarto Grado.
Nel corso della puntata di ieri del talk di Rete 4 il noto penalista emiliano ha quindi rimandato al mittente la proposta della procura di comprendere se Sempio sia capace di intendere e di volere, se sia pericolosamente sociale e se abbia delle patologie, di conseguenza dovrà affidarsi per la propria analisi, ai documenti in possesso dell’accusa. Netta la presa di posizione della difesa di Sempio che ritiene la richiesta di un test psicologico come un passaggio inutile visto che, si rischierebbe di esporre ulteriormente l’indagato alla gogna mediatica, prima ancora di accertare che sia lui l’assassino.
La difesa – ricordiamo – ha depositato cinque consulenze negli scorsi giorni, attraverso cui punta a smontare il castello accusatorio della procura di Pavia e fra i lavori più importanti vi è senza dubbio quello realizzato sull’impronta di piede che si trovava nella villetta di Garlasco il 13 agosto del 2007. Il riferimento è alla famosa scarpa Frau numero 42, che ha una determinata lunghezza e larghezza e che la difesa ha escluso possa appartenere a Sempio per il semplice fatto che il piede del loro cliente sia molto più largo della stessa impronta, di conseguenza non potrebbe mai entrarvici. Per questo chiedono una perizia sul piede prima del test psicologico: vedremo come reagirà la procura.
