(da sinistra a destra) Giorgia Meloni, Kyriakos Mitsotakis, Donald Tusk, Emmanuel Macron e Micheal Martin durante il vertice del Consiglio dell'UE a Bruxelles (Foto Ansa 2025 EPA/OLIVIER HOSLET)
L’Unione europea ha compiuto un passo decisivo verso la ratifica dell’accordo commerciale con il Mercosur (l’organizzazione economica sudamericana che include Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay), dopo oltre 25 anni di negoziati. Ieri gli ambasciatori dei Paesi membri riuniti in Coreper hanno dato il via libera all’intesa grazie al raggiungimento di una maggioranza qualificata, nonostante l’opposizione di Francia, Ungheria, Austria, Irlanda e Polonia e l’astensione del Belgio. Il ruolo dell’Italia, guidata da Giorgia Meloni, è risultato determinante: il suo “sì” ha ribaltato posizioni critiche e permesso l’accordo, sorprendendo anche Francia e Ungheria.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ritiene che il patto sia un’opportunità per l’Europa di accedere a nuovi mercati e rafforzare la propria presenza commerciale nel mondo, ma ha anche negoziato un pacchetto di sostegni per gli agricoltori europei, un passaggio chiave per convincere i governi riluttanti, sbloccando risorse aggiuntive alla Politica Agricola Comune (PAC).
L’accordo, una volta firmato (è prevista una cerimonia in Paraguay), dovrà però ottenere l’approvazione formale del Parlamento europeo e dei governi nazionali; a tal riguardo resta alta la tensione politica e si registrano anche diverse proteste, come quella che si è tenuta ieri a Milano, con decine di trattori che hanno bloccato le strade.
