Mojtaba Khamenei (Foto: Ansa)
Secondo un report della CIA pubblicato di recente e che vi abbiamo riportato ieri su IlSussidiario.net, l’ex ayatollah Khamenei, ucciso durante il primo giorno della guerra in Iran, non voleva il figlio Mojtaba come suo successere. Quest’ultimo è stato eletto nuovo leader supremo pochi giorni dopo l’uccisione del padre, anche se sulle sue condizioni fisiche non si hanno certezze e si parla di un uomo che sarebbe allettato ferito gravemente dalle bombe di Israele e Stati Uniti.
In ogni caso, secondo il report di cui sopra svelato dal Telegraph, Ali Khamanei pare che addirittura disprezzasse il proprio figlio come potenziale nuova guida del Paese. Il padre – si legge ancora – non considerava Mojtaba degno di diventare il leader dell’Itan, in quanto ritenuto non brillante e inadeguato. Inoltre, sembra che vi fossero anche dei problemi personali non meglio precisati, che facevano propendere Ali Khamenei verso un’altra scelta. Si tratta quindi di una indiscrezione che non è ben chiaro come si inserisca nel quadro generale attuale di Teheran: perchè è stato scelto Mojtaba nonostante il veto del padre? Forse è stato individuato il suo nome solo per dare appunto un nome al popolo, nonostante lo stesso Khamenei sia stato probabilmente eletto quando già su un letto di ospedale. Nei prossimi giorni vedremo se emergerà qualcosa di più.
