Emmanuel Macron, Presidente della Francia (ANSA-EPA 2025)
Dopo le consultazioni avviate recentemente nel Regno Unito, e – soprattutto – dopo il progetto pilota già avviato in Australia, anche la Francia sembra intenzionata a vietare l’uso dei social agli under 15 introducendo un’apposita legge che proprio oggi – martedì 27 gennaio 2026 – ha ricevuto il primo via libera da parte della cosiddetta Camera bassa: la discussione definitiva e finale è attualmente prevista entro la fine di febbraio in Senato e – se tutto dovesse andare come da programma – la legge potrebbe entrare in vigore in Francia entro il prossimo anno scolastico.
Il testo approvato dalla Camera prevederebbe – com’è facile immaginare – un divieto tassativo (anche se si era ipotizzato di inserire una deroga per chi avesse ottenuto il via libera da parte dei genitori) per gli under 15 in Francia di iscriversi a qualsiasi piattaforma social, escludendo quelle strettamente messaggistiche come WhatsApp; introducendo anche una verifica puntuale dell’età per chiunque possieda già un account, in modo da escludere gli attuali under 15 già utenti di questo o quell’altro social.
Non solo, perché esattamente come nel Regno Unito, anche in Francia si vogliono introdurre nuove regole per vietare l’uso dei cellulari a scuola, attualmente consentito (o meglio, non espressamente vietato) alle superiori: l’idea sarebbe quella di lasciare carta bianca agli istituti per decidere dove e quanto si possono usare i cellulari, fornendo come linea guida – che scatta anche in caso di mancata decisione da parte della scuola – quella di creare un preciso perimetro nel cortile scolastico, vietando l’uso sia in classe, che nei corridoi.
