Roberto Mazzarella
È stata confermata in queste ore la notizia dell’arresto di Roberto Mazzarella, tra i più importanti boss di Camorra – capo clan dell’omonima famiglia – e al quarto posto della lista del Viminale dei latitanti più pericolosi, già fuggito all’arresto un paio di anni fa e individuato nei giorni scorsi a poca distanza dalla “sua” Napoli, città in cui ha costruito un vero e proprio impero criminale dopo la morte violenta di suo padre, Salvatore, ex vertice camorrista del clan un tempo guidato da Ciro ‘o scellone.
Stando a quanto reso noto dagli inquirenti in queste ore, Roberto Mazzarella è stato individuato all’interno di una villa di lusso sulla Costiera Amalfitana, in compagnia della moglie e dei due figli (presi in custodia e trasferiti in un luogo protetto dalle autorità): il boss latitante non avrebbe opposto alcuna resistenza all’arresto e all’interno dell’abitazione sono stati trovati anche 20mila euro in contanti, alcuni documenti falsi, diverse carte che – probabilmente – provano gli affari del clan e tre orologi di lusso.
La caccia all’uomo per Roberto Mazzarella era scattata – appunto – due anni fa, quando alcuni pentiti indicarono il suo nome come quello di mandante ed esecutore dell’omicidio di Antonio Maione, risalente al dicembre del 2000: quest’ultimo era esterno ai giochi di potere mafiosi, ma fu brutalmente assassinato come ritorsione per l’omicidio di Salvatore Mazzarella, in quanto fratello del suo sicario, in seno a una guerra tra clan per il controllo del quartiere San Giovanni a Teduccio.
