Artemis II: la Luna vista dalla navicella Orion (Ansa)
È doppio il record che ha fatto segnare la missione Artemis II nel corso della nottata tra ieri e oggi, con la navicella Orion – poi ribattezzata “Integrity” dai quattro astronauti che la abitano – che ha completato il cosiddetto FlyBy della Luna, percorrendo l’intero tragitto attorno alla sua superficie con una delle poche osservazioni ravvicinate da parte di esseri umani della faccia oscura del nostro satellite; mentre il prossimo venerdì è atteso il rientro dell’equipaggio sulla Terra.
Artemis II, infatti, in nottata ha raggiunto il punto più distante dalla Terra in cui si siano mai spinti degli esseri umani, con ben 406mila chilometri che li distanziano dalla superficie terrestre; mentre è record anche la distanza di poco più di 6mila chilometri dalla superficie lunare, raggiunta dalla medesima missione in quei 40 lunghissimi minuti di blackout comunicativo (già previsti nella fase di organizzazione della missione) con la Terra.
Durante la missione Artemis II, peraltro, i quattro astronauti hanno anche avuto modo di osservare due spettacoli unici nel loro genere: da un lato, infatti, durante il FlyBy hanno visto due differenti meteoriti schiantarsi sulla superficie della Luna; mentre poco dopo hanno osservato una lunghissima eclissi solare dalla bellezza di 56 minuti, osservabile esclusivamente dalla loro posizione privilegiata nello Spazio profondo.
