Aurelio De Laurentiis (Foto: Rai)
Tornado per il Bari Calcio: il proprietario Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi sono indagati. Secondo quanto comunicato stamane dall’agenzia di stampa Ansa, così come da altri organi di informazione, la guardia di finanza avrebbe acceso un faro sul fallimento della società calcistica pugliese sotto la proprietà De Laurentiis, di conseguenza è stata perquisita la sede delle stessa, ma anche quella del Napoli calcio e di Filmauro, azienda che è di fatto la proprietaria del Bari.
Secondo quanto emerso sono state perquisite anche le abitazioni di tre ex dirigenti sportivi del Bari, leggasi Giuntoli, attuale ds dell’Atalanta e con un passato anche nella Juventus e nel Napoli, nonché Mauro Meluso e Ciro Polito. Le fiamme gialle cercano i documenti che proverebbero che il fallimento della società pugliese non sarebbe stato regolare, di conseguenza si sta indagando per bancarotta fraudolenta, accuse che gli accusati rimandano chiaramente al mittente.
Fra gli aspetti su cui la procura di Bari vuole vederci chiaro, anche le presunte plusvalenze fittizie e su tutte spiccherebbe quella del calciatore Elia Caprile, che venne acquisito dal Bari via Leeds, poi rivenduto al Napoli per 2,2 milioni di euro. A sua volta la compagine partenopea l’avrebbe ceduto per 8 milioni di euro nonostante avesse giocato solo 4 partite. Un’operazione che secondo gli inquirenti sarebbe poco trasparente visto che quegli 8 milioni di euro sarebbero dovuti andare al Bari, un’operazione che avrebbe quindi penalizzato i galletti pugliesi. Le autorità cercheranno quindi di chiarire tutte queste circostanze, in attesa di eventuali ulteriori risultanze.
