Auto elettriche Byd (Foto Ansa 2025)
Il primato globale nella produzione di veicoli elettrici non spetta più a Tesla, che cede il passo al gruppo cinese BYD. Il sorpasso era nell’aria da tempo, ma ora i numeri lo certificano senza ambiguità . Nell’ultimo anno BYD ha consegnato 2,26 milioni di auto elettriche, contro le 1,64 milioni del marchio fondato da Elon Musk. Una crescita del 28% per il costruttore cinese, a fronte di una flessione del 9% per l’azienda americana.
Tesla paga scelte politiche e dinamiche di mercato. Negli Stati Uniti, la cancellazione degli incentivi all’elettrico voluta dall’Amministrazione Trump ha inciso pesantemente sulla domanda; a livello globale, invece, il marchio californiano si è trovato sotto pressione per l’avanzata dei produttori cinesi, capaci di offrire modelli competitivi per prezzo e qualità . BYD è solo l’esempio più visibile di un comparto industriale cinese cresciuto rapidamente e ormai strutturato.
La strategia americana appare oggi orientata altrove: piuttosto che investire risorse pubbliche per recuperare terreno sull’elettrico, Washington sembra aver imboccato una strada opposta, estendendo la propria diffidenza anche alle tecnologie green. Dietro la retorica della sicurezza nazionale si nota un’altra strategia, che punta ridurre la dipendenza da filiere tecnologiche dominate dalla Cina, come quelle legate alle terre rare, per puntare su settori energetici più controllabili.
