Renault (Ansa)
In un contesto economico del settore automotive in cui Volkswagen e Stellantis hanno preferito correre ai ripari invece di affrontare il reale problema dietro ai rispettivi cali nelle vendite, il marchio Renault – oggi guidato da Francois Provost – ha deciso di abbracciare pienamente quel percorso verso l’elettrico che già da parecchi anni è stato proposto dall’Unione Europea, mirando ad abbandonare completamente i motori endotermici (ovvero quelli tradizionali) entro l’originale scadenza del Green Deal del 2030.
Un obiettivo – quello di Renault – certamente ambizioso e che dovrebbe passare attraverso il lancio di almeno 36 nuovi modelli completamente elettrici entro i prossimi quattro anni, lavorando nel frattempo anche allo sviluppo di veicoli ibridi pronti per sostituire gli attuali modelli endotermici; il tutto sviluppando anche una personale piattaforma produttiva per la realizzazione di tutta la componentistica necessaria, incluse le batterie.
Non solo, perché il CEO di Renault ha anche promesso di tagliare i costi dei suoi futuri veicoli elettrici di almeno il 40% rispetto agli attuali prezzi di mercato, incentrandosi in particolare sulle auto familiari del marchio Dacia, rivolte a una clientela che cerca prezzi bassi con pochi compromessi: il fine ultimo del gruppo francese è quello di accaparrarsi una posizione attualmente vacante sul mercato europeo, catturando anche un maggiore interesse all’estero grazie ai prezzi competitivi.
