Von der Leyen con il Premier del Belgio De Wever: pressioni UE sugli asset russi (ANSA-EPA 2025)
Le dichiarazioni del primo ministro belga Bart De Wever hanno evidenziato un forte crepa in Europa sui rapporti con la Russia: in un’intervista al quotidiano belga L’Echo, ha sostenuto che l’Unione europea dovrebbe normalizzare i rapporti con Mosca e lavorare per un accordo che ponga fine al conflitto ucraino. De Wever ha rivelato che molti leader europei condividerebbero questa posizione, ma preferirebbero non dirlo pubblicamente per evitare polemiche, quelle che invece hanno suscitato le sue parole.
Secondo il premier belga, l’Europa deve riaprire un dialogo con la Russia, anche per recuperare l’accesso all’energia a basso costo proveniente da Mosca. A suo giudizio, prolungare il conflitto senza il sostegno totale degli Usa rischia di indebolire l’Europa sul piano economico e strategico.
Le sue parole hanno provocato reazioni critiche sia in Belgio sia tra altri governi europei: il ministro degli Esteri belga Maxime Prévot ha preso le distanze, avvertendo che parlare di normalizzazione delle relazioni con la Russia in questa fase sarebbe un segnale di debolezza e compromettere l’unità europea contro l’aggressione russa.
Dopo l’invasione, l’Ue ha imposto sanzioni alla Russia e ridotto drasticamente le forniture energetiche, sostenendo allo stesso tempo militarmente e finanziariamente l’Ucraina.
