Bruno Contrada (Foto: screen da Youtube)
E’ morto nella giornata di ieri a 94 anni Bruno Contrada. Come vi scrivevamo su IlSussidiario.net si tratta di una figura molto controversa, accusato di mafia, quindi condannato, assolto, poi di nuovo condannato e infine risarcito. Bruno Contrada ha sempre lavorato ai piani alti dei servizi segreti italiani, essendo stato il numero 3 del Sisde, ma a inizio anni ’90, precisamente durante la sera della vigilia di Natale del 1992, fu arrestato, accusato di associazione mafiosa e in qualche modo collegato alle due stragi di Capaci e via d’Amelia durante le quali persero la vita i giudici Falcone e Borsellino.
Lui si è sempre detto innocente, ma venne comunque condannato a dieci anni di galera poi messo ai domiciliari per via delle sue condizioni fisiche non eccelse. Alla fine ha fatto ricorso alla CEDU, la corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, vincendo e ottenendo anche un risarcimento da parte dello stato di 285mila euro. In una delle sue ultime interviste rilasciate all’Adnkronos, disse che non aveva paura di morire in quanto era di fatto morto proprio quella sera della vigilia di Natale di 34 anni fa, quando venne prelevato dalle forze dell’ordine davanti al figlio e alla moglie. Con Bruno Contrada se ne va, come detto sopra, un personaggio senza dubbio controverso e nel contempo se ne vanno tutti i segreti che nel corso della sua vita ha giustamente e gelosamente custodito.
