Camilo Torres, prete guerrigliero colombiano (ANSA-EPA 2026)
A esattamente 60 anni di distanza dall’omicidio e dalla perdita del corpo, è stato confermato in queste ore il ritrovamento dei resti di padre Camilo Torres, il prete guerrigliero che divenne il vero e proprio volto di lotta teologica per la liberazione della Colombia: il corpo era stato trovato già diversi giorni fa, ma solamente dopo la conferma scientifica della comparazione del DNA è stata diffusa la notizia e ora padre Camilo Torres potrà essere degnamente sepolto in quella stessa Bogotà in cui ha vissuto, pregato e – soprattutto – lottato.
Nato nel 1929 in quel di Bogotà padre Camilo Torres scelse da subito la via pastorale e ad appena 25 anni divenne sacerdote, dedicandosi immediatamente ai più poveri: furono i suoi viaggi in Europa a farlo avvicinare ai sentimenti politici del maxismo e – dopo il ritorno a Bogotà – nel 1964 fondò il Fronte Unido del Pueblo con il quale tentò la via della politica e – un anno più tardi – intraprese quella della lotta armata.
La vita di padre Camilo Torres, però, si interruppe bruscamente nel 1966 a causa di uno scontro del suo Fronte Unido con l’Esercito di Liberazione Nazionale, ovvero l’allora esercito regolare della Colombia: l’ubicazione del corpo è rimasto a lungo un mistero e solamente nel 2016 sono iniziate le effettive ricerche, incentrate soprattutto attorno all’area del cimitero di Bucaramanga nella quale è stato effettivamente individuato.
