Libano, Beirut (Foto: Ansa)
Se da un lato la guerra contro l’Iran procede in modo piuttosto serrato, dall’altro lato Israele sembra star incontrando qualche difficoltà sul fronte del Libano, aperto con l’obiettivo di distruggere completamente i miliziani di Hezbollah che negli anni si sono rafforzati grazie al sopporto di Teheran: una crisi sulla quale ha riflettuto Camille Eid sulle pagine de ilSussidiario.net, sostenendo che il rischio è che ora possa scoppiare anche una vera e propria guerra civile.
In Libano – ricorda Eid – attualmente l’invasione su larga scala di Israele sembra essere ferma alla “fascia frontaliera”, con una penetrazione nel territorio da parte dell’IDF identica a quella che si registrò in “altre invasioni precedenti”: chiaro è, in ogni caso, che il fronte libanese resterà aperto anche nel caso in cui “dovesse concludersi il conflitto con Teheran” perché – secondo Eid – l’obiettivo di Tel Aviv è quello di “dare corso a un’occupazione” a lungo termine.
D’altra parte, però, con il conflitto che imperversa, in Libano cresce anche il rischio che si inneschi una vera e propria guerra civile, con dei gruppi ribelli che, a fronte di “rifiuto di Hezbollah di deporre le armi”, potrebbe scegliere di imbracciarle a sua volta: l’esito potrebbe essere di un conflitto interno tra il gruppo terroristico e i ribelli, oppure anche quello di nuove forze che si uniranno a Hezbollah nello scontro con Israele.
