Caro carburanti (Foto: Pixabay)
Nonostante il taglio delle accise i prezzi dei carburanti, benzina e gasolio, sono rimasti praticamente fermi. Come vi segnalavamo ieri su IlSussidiario.net il MASE, il ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, ha segnalato un costo del carburante ancora alto. Fino a qualche ora fa il diesel ha toccato punte di 2,1 euro al litro, contro gli 1,8 della benzina. Il problema è che con il proseguo della guerra in Iran il prezzo del barile del petrolio sta continuando a rialzarsi, di conseguenza si sta “mangiando” l’effetto del taglio delle accise, nonostante lo sconto di 25 centesimi al litro.
Va precisato che lo sconto è solo temporaneo, durando 20 giorni, di conseguenza bisognerà capire cosa accadrà dopo, se eventualmente il conflitto in Medio Oriente dovesse perdurare. Secondo quanto denunciato dal Codacons, senza un intervento strutturale si rischia di non ottenere alcun beneficio economico, e a farne le spese sono come sempre i consumatori, in questo caso gli automobilisti, che nel giro di un mese circa hanno visto ridursi in maniera significativa il proprio portafoglio, visto che oggi per fare il pieno bisogna mettere in preventivo una cifra più elevata. La speranza è che il conflitto in Iran possa chiudersi il prima possibile e con esso riaprirsi lo stretto di Hormuz, prima che si esauriscano le scorte.
