Frana a Silvi (web)
Con la memoria che – inevitabilmente – va subito a quanto accaduto poco tempo fa a Niscemi, in queste ore una nuova frana si è verificata nel piccolo paese di Silvi, in provincia di Teramo (ma a ridosso della costa adriatica, a due passi da Pescara), isolando la parte “alta” e causando già svariati milioni di euro di danni; il tutto con la paura che serpeggia tra i residenti che non sono ancora stati sottoposti a evacuazione e che temono di vedersi strappata una vita di sacrifici dall’inarrestabile fronte franoso.
Della frana a Silvi si parla, in realtà, già da un paio di giorni, quando il comune aveva deciso precauzionalmente di chiudere la provinciale 29/b in seguito all’apertura di alcune vere e proprie voragini, ma è soprattutto da ieri che la situazione si è fatta progressivamente sempre più tragica: in un primo momento, infatti, era stata una villetta – già da tempo scricchiolante e con evidenti crepe sulle pareti – a crollare e poco dopo sono state almeno altre quattro a seguirla.
Allo stato attuale, insomma, sarebbero almeno cinque le famiglie che sono state costrette a lasciare le loro abitazioni a causa della frana a Silvi, mentre le primissime stime (ovviamente ancora in divenire, con il fronte franoso che non sembra essersi ancora del tutto arrestato) parlano di almeno 4 milioni di euro di danni: l’amministrazione regionale, nel frattempo, ha già preso contatti con il governo al fine di reperire i fondi necessari per la messa in sicurezza del paese.
