Energia e consumo energetico (Ansa)
Secondo l’ultimo report dell’ISTAT, in Italia nel 2024 sia il consumo energetico che le emissioni ambientali di Co2, consolidando una dinamica che si era già notata nel corso del 2023 rispetto all’anno precedente: dati – insomma – positivi, perché resta fermo il fatto che nel frattempo anche il PIL del nostro paese è aumentato, segnale che la quota minore di consumi ed emissioni non è imputabile a un calo produttivo.
Procedendo per ordine, secondo quanto riporta l’ISTAT nel suo rapporto, nel 2023 il consumo energetico italiano è diminuito del 4,8 per cento su base annuale, soprattutto grazie a un calo nei consumi domestici delle famiglie pari all’8,8 per cento; mentre lo stesso anno le emissioni calarono del 5,9 per cento, grazie a una riduzione netta soprattutto da parte dei settori industriali della Fornitura di energia e della Chimica.
D’altra parte, la stessa dinamica – riporta sempre l’ISTAT – si è notata anche nel 2024, seppur in misura leggermente minore: il consumo energetico, infatti, è stato di 6,1 milioni di terajoule, ovvero il 2,1% in meno rispetto all’anno precedente (con una leggera ripresa dei consumi domestici); mentre le emissioni disperse in ambiente sono state pari a 386 milioni di tonnellate, ovvero il 2,8% in meno rispetto all’anno precedente.
