Kristalina Georgieva, presidente del FMI (Foto: ANSA-EPA/GIAN)
Dal palco del Forum di Davos, Kristalina Georgieva ha lanciato un allarme: la crescita economica, così com’è attualmente, non basta a reggere il peso dell’economia. La presidente di FMI ha riconosciuto che l’attuale espansione resta un dato positivo, in virtù delle incertezze internazionali, ma ha sottolineato che si tratta comunque di una crescita troppo debole per migliorare produttività e occupazione. Nel suo intervento, Georgieva ha poi puntato l’attenzione sul debito pubblico globale.
Secondo l’economista, già quest’anno il rapporto debito/PIL si sta avvicinando al cento per cento, superando una soglia simbolica e opprimendo i conti pubblici sia dei Paesi avanzati sia di quelli emergenti. La crescita attuale, dunque, non è così solida da “assorbire” un debito in costante crescita, sempre meno sostenibile senza riforme strutturali. Georgieva ha richiamato l’attenzione anche sugli effetti potenziali dell’intelligenza artificiale sul lavoro, nel timore di un “terremoto” per il comparto lavorativo.
