DAD a scuola (Foto: Ansa)
Con la guerra in Iran e lo stretto di Hormuz chiuso – anche se nelle ultime ore è stata negoziata una tregua – non sono da escludere misure drastiche in Italia per ridurre i consumi energetici. Come vi scriviamo su IlSussidiario.net c’è addirittura chi parla di un ritorno alla Dad, la didattica a distanza, divenuta ben nota durante il covid.
In poche parole, gli studenti si collegano con il proprio computer di casa al professore tramite Team o app simili, e studiano quindi restando nella propria cameretta. A riattualizzare questo tipo di insegnamento è stato Marcello Pacifico, del sindacato Anief, che non ha proposto la Dad ma l’ha ipotizzata alla luce di quanto sta accadendo. La logica è quella di risparmiare carburante e nel contempo ridurre i consumi energetici e con le scuole chiuse e i bus scolastici fermi, si andrebbe in quella direzione.
Uno scenario, quello messo sul tavolo da Anief, che ha comunque trovato la ferma opposizione del governo, con il ministro dell’istruzione Valditara che è subito intervenuto per fare chiarezza e spazzando via ogni dubbio: “Dad non è contemplata in alcun modo”, di conseguenza le scuole resteranno sempre aperte e non vi è alcuna ipotesi simile presa in considerazione del governo.
