Trump (Ansa)
Dopo lo stop ai dazi USA da parte della Corte suprema, per gli equilibri commerciali globali si è aperta una nuova fase particolarmente delicata in cui qualsiasi reazione da parte degli alleati degli Stati Uniti – Unione Europea in primis – rischiano di innescare vere e proprie guerra commerciali che non farebbero bene a nessuno: a dirlo è soprattutto l’ex direttore del Sole 24 Ore Guido Gentili in un’intervista rilasciata in queste ore a ilSussidiario.net, mettendo in fila tutte le potenziali criticità legate ai dazi USA.
Partendo dal principio, però, Gentili ci tiene a chiarire che in questa esatta fase non sembra che i dazi USA abbiano prodotto quei miracolosi effetti sperati da Trump, tanto che “il disavanzo commerciale (..) resta superiore ai 1.200 miliardi ed è salito del 2,1% rispetto al 2024”, con l’ulteriore aggravante collegata ai risarcimenti che potrebbero pesare per oltre 170 miliardi sulle casse statali degli USA.
Certo è che in questo momento – con i nuovi dazi USA immediatamente imposti da Trump, ma con un durata limitata a 150 giorni – qualsiasi azione da parte dell’Unione Europea “potrebbe causare una risposta che potrebbe anche essere violenta, vendicativa” da parte del tycoon; legata soprattutto al fatto che il Vecchio continente “dipende ancora molto dagli Stati Uniti per la difesa” e Trump potrebbe “minacciare, per esempio, il ritiro delle truppe dal suolo europeo”.
