Il Presidente Sergio Mattarella saluta la Senatrice a vita Liliana Segre, in occasione della celebrazione del “Giorno della Memoria” al Quirinale (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Al Senato è stato incardinato come testo base il disegno di legge sull’antisemitismo presentato dalla Lega, firmato dal senatore Massimiliano Romeo. La decisione, che ha sorpreso e stimolato il dibattito politico, è avvenuta nella Giornata della Memoria, una coincidenza simbolica che secondo Stefano Bressani ha contribuito a riavvicinare istituzionalmente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la senatrice a vita Liliana Segre, testimone diretta della persecuzione antiebraica, attorno alla necessità di combattere l’antisemitismo e riaffermare i valori costituzionali repubblicani.
L’iniziativa di adottare il ddl leghista come base per il lavoro parlamentare ha messo in evidenza una sorta di spiazzamento rispetto alla proposta analoga avanzata da altre forze politiche, in particolare quella del Pd e di altri gruppi, facendo emergere come il contrasto alla discriminazione antiebraica diventa terreno di confronto politico oltre che culturale. La menzione della data e della partecipazione istituzionale alla Giornata della Memoria ha contribuito a porre l’accento sulla sensibilità condivisa di fronte all’antisemitismo storico e contemporaneo, ma anche sulle diverse interpretazioni e approcci delle forze politiche sull’adozione di strumenti legislativi adeguati.
Tutti i gruppi politici ora dovranno presentare emendamenti e cercare un consenso su un testo unico e condiviso, un passaggio che metterà alla prova le sensibilità interne alle coalizioni e i rapporti istituzionali.
