Caregiver (Foto: Pexels)
È stato approvato proprio in questi giorni il cosiddetto “DDL Caregiver” con il quale si cerca – per la prima volta dopo parecchi anni di attesa – di andare incontro a tutte quelle persone che per dovere morale o volontà personale decidono di prendersi cura di un parente anziano, di un disabile o – più in generale – di una persone non autosufficiente, sacrificando il più delle volte (per non dire tutte) la propria vita personale, i propri affetti e – soprattutto – il proprio lavoro.
Non a caso, gli interventi previsti nel DDL Caregiver sono quasi tutti di natura economica, partendo da un contributo massimo di 400 euro per tre mesi che potrà essere erogato – in base all’ISEE, alla presenza di altri redditi e alle effettive ore di convivenza del caregiver con il suo “paziente” – subito dopo l’approvazione del disegno di legge da parte del Parlamento.
Similmente, nel DDL sono previste anche una serie di agevolazioni per tutti i caregiver che non hanno rinunciato al lavoro o all’università : nel primo caso, per esempio, si prevedono delle “ferie solidali” e incentivi per lo smartworking e nel secondo è prevista l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie; mentre in entrambi i casi sarà possibile richiedere un supporto psicologico dedicato e preferenziale e anche dei veri e propri percorsi formativi dedicati all’assistenza e alla cura.
